di Elena Bernabei – Presidente SIN INF

A Napoli, il confine tra apprendimento e gioco si mostra sottile, efficace e straordinariamente produttivo. La quarta edizione dei Nursing Simulation Games (NSG) dello scorso 21 febbraio, la SIN INF consolida un appuntamento che è diventato una consuetudine virtuosa della formazione infermieristica neonatologica regionale.

Nati sull’onda del successo dell’edizione padovana del 2019, i NSG hanno trovato in Campania un terreno fertile. Dal primo evento prova del 2022 a oggi, la partecipazione è cresciuta esponenzialmente, evidenziando come l’infermiere di neonatologia contempli volentieri modalità di aggiornamento che vanno oltre le consuete lezioni frontali. Nei NSG l’obiettivo non è semplicemente competere ma anche misurarsi su procedure d’emergenza, ragionamento clinico e coordinamento: tutte prerogative indispensabili nei team multidisciplinari. Un obiettivo raggiungibile anche con il gioco che diventa confronto su qualità tecnica, tempi di esecuzione e lavoro di squadra.

Un elemento determinante alla riuscita dell’evento è stato il contributo delle nuove referenti regionali della SIN INF Campania: Anna Alfieri, Azzurra Di Mare e Angela Monaco che hanno lavorato alla progettazione di setting di simulazione d’emergenza complessi, inserendo strategicamente diverse variabili frequenti nella realtà neonatologiche: ostacoli, errori latenti e imprevisti. Questo ha reso le prove estremamente stimolanti, inducendo ad un costante esercizio di analisi critica e un maggiore senso di competizione nei partecipanti.

Dal punto di vista dell’impianto organizzativo, i NSG campani hanno previsto la presenza di quattro infermieri per ogni centro neonatologico partecipante e di giudici, medici e infermieri senior esperti. Questi i centri partecipanti:

Terapie Intensive Neonatali – Osp. Fatebenefratelli (NA), AOU Federico II (NA), Ospedale Evangelico Betania (NA), Azienda dei Colli Osp. Monaldi (NA), AORN Moscati (AV), AORN Santobono (NA), AORN S. Sebastiano (CE), Osp. Cardarelli (CB) come unico centro fuori regione.

Neonatologie di 1° livello: P.O. Ospedale del Mare (NA), AORN S. Sebastiano (CE), P.O.S SM delle Grazie Pozzuoli (NA), Cardarelli (CB) come unico centro fuori regione.

Le prove previste hanno ovviamente tenuto conto della provenienza dei partecipanti e perciò sono state previsti percorsi differenziati per coloro che provenivano da neonatologie di I livello e per quelli che operano quotidianamente nelle TIN. La competizione si è snodata lungo un circuito di 6 stazioni di simulazione ad alta fedeltà:

  1. Rianimazione in Sala Parto – prove di capacità di gestione del neonato dei primi minuti di vita. Supervisori – L. Danesi, G. Bottigliero;
  2. Farmacologia – prove di accuratezza e sicurezza nella preparazione e somministrazione di farmaci. Supervisore – N. Login;
  3. Contenimento delle Infezioni – Strategie per la sicurezza del neonato (SIMEX) e Microstazione intelligente per l’igiene delle mani SOAPY. Supervisori – A. Odierna, E. Lolli;
  4. Ventilazione Neonatale – Gestione di supporto respiratorio invasivo e non invasivo. Supervisore – A. Monaco;
  5. Emergenze – posizionamento di accesso intraosseo con sistema automatico EZ-IO e gestione di caso clinico in emergenza. Supervisori– A. Del Prato, A. Capasso, A. Di Mare, A. Alfieri;
  6. Caccia all’Errore – Esercizio di analisi critica e vigilanza. Supervisore- E. Bernabei;

Al termine di una giornata intensa, la giuria costituita dai supervisori esperti ha decretato i vincitori del contest con questi risultati:

Categoria neonatologie (I Livello): 1° Ospedale del Mare; 2° San Sebastiano; 3° Santa Maria delle Grazie.

Categoria Terapie Intensive Neonatali: 1° Monaldi; 2° San Sebastiano; 3° Fatebenefratelli.

In conclusione, sono utili alcune considerazioni. Ciò che rende unici e stimolanti i NSG è l’atmosfera che si crea durante il loro svolgimento, un clima in cui una sana competitività induce i professionisti a non muoversi solamente all’interno di azioni tecniche, ma li stimola a scelte cliniche, attraverso un’analisi critica degli scenari imparando dagli errori propri ed altrui, in un ambiente protetto. Questo approccio ludico-didattico oltre a ridurre lo stress da prestazione, favorisce una memorizzazione a lungo termine delle migliori pratiche utilizzabili.

Come società scientifica siamo felici di constatare che questo modello formativo è diventato un appuntamento molto atteso all’interno della comunità infermieristica della SIN INF campana. Siamo consapevoli che quando il gioco incontra la formazione avanzata, il risultato atteso non può che essere il rafforzamento dell’efficacia dei team operativi. Appuntamento quindi alla prossima edizione campana, ma stiamo lavorando affinché questo bella iniziativa possa essere ospitata in un futuro congresso nazionale.