Nonostante i progressi nella diagnosi precoce e nella gestione appropriata realizzati nelle unità di terapia intensiva, la sepsi e lo shock settico sono un’importante causa di mortalità infantile a livello globale. La percentuale di tutti i decessi globali nel 2017 legati alla sepsi è stata più alta nei neonati e nei bambini rispetto alla popolazione adulta. Una recente revisione sistematica ha affermato che quasi 1 bambino su 4 muore a causa della sepsi con un maggiore rischio se ci si avvicina all’epoca neonatale e se vi è uno stato di shock settico.

Le recenti linee guida internazionali del 2020 raccomandano l’ECMO(Extra Corporeal Membrane Oxygenation) come terapia rescue nei bambini con shock settico solo se refrattari a tutti gli altri trattamenti. I limitati studi e il basso numero di popolazione sui quali gli studi sono effettuati determinano livelli di evidenza ancora bassi e raccomandazioni deboli di conseguenza, i benefici dell’ECMO nella sepsi pediatrica rimangono controversi.

Questa revisione sistematica indaga la percentuale di sopravvivenza, in relazione alle cause di sepsi e le conseguenti complicanze nelle coorti di neonati e bambini trattati con ECMO.

Vai allo studio completo: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7720382/