Come il design della TIN può influenzare in modo significativo la vicinanza e l’interazione genitore–neonato.

Il ricovero in terapia intensiva neonatale si associa spesso alla separazione della triade madre–padre–bambino, con importanti ripercussioni sul benessere emotivo genitoriale che talvolta induce stress, ansia e depressione. In risposta a queste criticità, il modello di family-centered care ha progressivamente promosso il coinvolgimento attivo dei genitori nel percorso assistenziale e la loro presenza continuativa accanto al neonato, in accordo con gli standard assistenziali europei per la salute del neonato, che sottolineano il ruolo centrale della famiglia anche nei contesti di alta intensità di cura.
Negli ultimi decenni, accanto alle tradizionali TIN organizzate in open space, si è quindi progressivamente diffuso il modello delle single-family rooms (SFR), stanze dedicate a un singolo neonato o a gemelli, progettate per garantire maggiore privacy, contenimento degli stimoli ambientali e una più stretta vicinanza tra neonato e famiglia. Questo cambiamento architettonico si inserisce nell’evoluzione delle cure intensive neonatali orientate alla family-centered care, con l’obiettivo di favorire la presenza genitoriale, il contatto precoce e la partecipazione diretta alle cure quotidiane. A tal proposito, il design della TIN assume un ruolo sempre più rilevante non solo in termini strutturali, ma anche per il potenziale impatto sulle modalità di interazione tra genitori e neonato.
In questo contesto si inserisce lo studio “Effect of Shifting From Open Bay to Single-Family Rooms on Closeness in a NICU”, che analizza l’impatto del passaggio dall’organizzazione open bay alle stanze singole sulla vicinanza e sull’interazione genitore–neonato all’interno della TIN. I risultati, su una coorte di 833 diadi genitore–neonato, mostrano un incremento complessivo della presenza dei genitori accanto al neonato nelle fasi successive al passaggio alle SFR. In particolare, si osserva un aumento del tempo trascorso in TIN e del contatto diretto con il neonato. Anche il contatto pelle a pelle risulta maggiore nelle SFR rispetto alla configurazione open bay, evidenziando un incremento della presenza genitoriale e un più intenso coinvolgimento nelle cure.
Questi elementi mostrano come il design della TIN possa influenzare in modo significativo la vicinanza e l’interazione genitore–neonato, sottolineando il ruolo dell’ambiente nel supportare l’implementazione della family-centered care e offrendo spunti di riflessione per la pratica clinico-assistenziale.
Articolo recensito da Lorenzo Giovanni Scotto
Infermiere, Terapia Intensiva Neonatale, Osp. Maggiore (Bologna)

